Torna a salire la curva del Covid. Giovedì 16 giugno i casi sono stati 36.573 (+58,7% rispetto alla settimana precedente). La Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio settimanale ha calcolato nella settimana 8-14 giugno un rialzo dei contagi del 32,1%, con un aumento anche dei decessi (+6,1%). Un aumento di contagi «verosimilmente trainato dalla sotto-variante Omicron BA.5» che porta con sè anche una riduzione dei ricoveri più contenuta. In questo scenario di Covid “endemico”, con la prospettiva di ondate frequenti, il governo ha deciso di un ulteriore parziale allentamento delle residue misure restrittve, ma con cautela.
Le nuove regole sulle mascherine
Di qui lo stop alle mascherine in aereo mentre restano obbligatorie sugli altri mezzi di trasporto (treni intercity e Alta Velocità, autobus, tram, metropolitane) fino al 30 settembre. L'obbligo di indossarle decade al cinema, a teatro e negli eventi sportivi al chiuso, dove saranno però raccomandate. Solo una raccomandazione anche per gli esami di maturità. Obbligo di indossarle prorogato invece per le strutture sanitarie e le Rsa.
Resta obbligo isolamento per positivi, ma potrebbe cadere
Sarà un’estate dunque all’insegna di una “nuova normalità”. Tra i pochi obblighi che restano in piedi (oltre a quello delle mascherine in ospedali e mezzi pubblici) resta quello di isolamento (fino a negativizzazione) per chi è positivo. Ma anche questo potrebbe cadere, sempre che alla crescita dei contagi continuerà a non fare da contraltare un aumento di ricoveri e decessi. Un’apertura in tal senso è arrivata dal direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, per il quale «l’obbligo di isolamento per le persone positive in una prospettiva futura potrebbe diventare una raccomandazione», perché «se normalizzazione significa che noi tratteremo questa infezione, Sars-CoV-2, come altre infezioni, questo significa che in uno scenario futuro non avremo bisogno ancora di obblighi e tutto sarà basato sulla responsabilità individuale».
Se Rezza ha delineato uno scenario futuro, a spingere per accelerare i tempi è il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, per il quale «siamo molto vicini a questo traguardo. D’altronde l’obiettivo è quello della convivenza con il virus e se parliamo di convivenza non possiamo che rimuovere anche l’isolamento per i positivi». Ma a frenare ci pensa il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, che invita a «riflettere prima di prendere decisioni di questo genere, perché al momento non ci sono le condizioni per una simile scelta».
Niente più quarantena precauzionale
Va ricordato, ad ogni modo, che dal 1° aprile 2022 non è stato prorogato il regime di quarantena precauzionale. Chi entra in contatto stretto con un positivo al Covid, anche se non è vaccinato, non deve più osservare la quarantena. Resta infatti in autoisolamento solo chi ha contratto il virus (fino a tampone negativo da eseguire dopo almeno sette giorni, o dieci per i non vaccinati), mentre per i contatti stretti vale il regime dell’autosorveglianza per 10 giorni: si può uscire e andare al lavoro ma indossando la mascherina Ffp2. E si ricorre al tampone solo in caso di sintomi.
Verso fine obbligo di mascherina nei luoghi di lavoro privati
Quanto all’obbligo di mascherina sui luoghi di lavoro, oggi vige solo nelle aziende private che hanno sottoscritto “protocolli” ad hoc con i sindacati. Ma questi ultimi sono in scadenza il 30 giugno. Se nonostante l’aumento dei contagi la pressione sugli ospedali rimarrà sotto controllo sui livelli attuali, e così anche la mortalità, dal 1° luglio l’obbligo potrebbe cessare, e trasformarsi in mera raccomandazione, così come già accade negli uffici pubblici in base a una circolare del ministro Brunetta datata 29 aprile.