RE.N.T.Ri – Registro Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti

Con il Decreto 4 aprile 2023 nr. 59 è stato emanato il regolamento recante la disciplina del sistema di tracciabilità dei rifiuti e del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti ai sensi dell’articolo 188-bis del D.lgs. 152/2006. Il R.E.N.T.Ri introduce un modello di gestione digitale per l'assolvimento di adempimenti quali l'emissione dei formulari di identificazione del trasporto e la tenuta dei registri cronologici di carico e scarico.
Sono obbligati all’iscrizione:

  • gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti;
  • i produttori di rifiuti pericolosi;
  • gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi e non a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi;
  • i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;
  • tutti i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale al catasto dei rifiuti (MUD).

Sono stati approvati il nuovo modello di formulario di identificazione del rifiuto (FIR) e il nuovo modello di registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti, che integra anche le informazioni dei formulari di identificazione del rifiuto.

Le imprese tenute ad iscriversi procederanno a scaglioni:

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I soggetti non obbligati ad iscriversi al R.E.N.T.RI, o per i quali non decorra ancora l’obbligo, possono iscriversi volontariamente e potranno cancellarsi in qualsiasi momento, con effetto a partire dall’anno solare successivo.
Sono esonerati dall’obbligo di iscrizione gli imprenditori agricoli (art. 2135 c.c.) che non producono rifiuti pericolosi.
E’ previsto un periodo transitorio per l’iscrizione al R.E.N.T.RI e per l’adeguamento alla nuova disciplina a seconda della tipologia e delle dimensioni delle imprese e degli enti obbligati che si concluderà entro febbraio 2026.
L’iscrizione alla piattaforma prevede un costo per diritti di segreteria paria a 10 €, ai quali bisogna aggiungere un contributo annuale che varia da 15 a 100 € (in base alle diverse tipologie di imprese o Enti) per quanto riguarda il primo anno, e da 10 a 60 € per le successive annualità.

14/02/2024